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Intervista a Giovanni Aleotti, presidente fondatore del Ducati Club Como
Apparsa sul quotidiano La Provincia del 12 giugno 2007, in occasione del
I Ducati D.O.C. Le rosse del Lario


Caro Giovanni, iniziamo subito col dire che, tra i presidenti dei club Ducati, tu hai sicuramente una marcia in più o, per dirla come il tuo gruppo, sei assolutamente doc! Alludo al fatto che, oltre ad essere un appassionato della rossa a due ruote, sei stato anche un dirigente di Casa Ducati.

Sì, ho avuto l’onore di essere il Direttore di Produzione dello stabilimento di Borgo Panigale negli anni ottanta, quando, tra gli altri, lavorava anche il grande Fabio Taglioni. Date le comuni origini (lui nato a Lugo di Romagna, terra di motori e di piloti, io a Santa Sofia di Romagna) e la passione per i motori, diventammo subito amici. E’ stata una bellissima esperienza, per me!

L’ Ing. Taglioni, una delle colonne portanti di Casa Ducati, vero?

La Ducati deve molto a quest’uomo straordinario, purtroppo scomparso nel 2001. Progettista alla Ducati sin dal 1954, le sue monocilindriche hanno conquistato vittorie e riconoscimenti in tutto il mondo. A lui dobbiamo le innovazioni tecnologiche che, ancora oggi, sono il fiore all’occhiello della Casa bolognese: il motore bicilindrico a "elle" e la " distribuzione desmo".
Pochi sanno, però, che alcune Ducati da corsa di quegli anni avevano il simbolo del Cavallino Rampante, lo stesso di Casa Ferrari, che Taglioni volle per ricordare il suo concittadino Francesco Baracca. Eroico pilota di aerei da combattimento della I Guerra Mondiale, Baracca aveva il cavallino rampante sul suo velivolo; dopo la sua morte, avvenuta eroicamente mentre sorvolava la zona del Piave, il 19 giugno1918, la madre decise di donare il simbolo a Enzo Ferrari.

Questa è un’informazione molto interessante che sono sicuro piacerà ai nostri amici, appassionati ducatisti.
Immagino che, data la tua esperienza in Casa Ducati, ne avrai di informazioni poco note al grande pubblico.

Sai, una cosa è il lavoro sul campo, con le sue intuizioni, il suo procedere per prove ed errori, un’altra è il risultato finito che, con orgoglio, si presenta al grande pubblico.
E continuando a parlare del geniale ing. Taglioni, il pubblico ignora che, nel 1981, progettò un motore a quattro cilindri a "elle" di 1000 cc, accoppiando in un unico blocco motore due motori Pantha da 500 cc. Ne costruimmo solo cinque esemplari, ma, al banco di prova, non diedero un risultato soddisfacente in quanto a potenza, e il progetto fu abbandonato. Fu un vero peccato, perché in seguito, quando la Ducati ritornò privata e ricominciò a voler investire in progetti innovativi, quel motore si rivelò vincente! Ripreso e migliorato dal nuovo staff tecnico (dall’ing. Bordi, dall’ing. Preziosi e dal dott. Domenicali), questo tipo di motore ci ha fatto diventare Campioni del Mondo, sia in moto GP, nel 2007 con Stoner, che in SBK, nel 2008 con Bayliss.

Immagino che oltre all’Ing. Taglioni tu abbia avuto modo di conoscere anche altre "leggende" di casa Ducati?

In qualità di Presidente del Ducati Club Como, sono sempre coinvolto nelle manifestazioni sportive di Casa Ducati. In queste occasioni ci si trova spesso insieme, fans, piloti, tecnici, ed è facile fare amicizia! Per esempio, nel 2004 a Milano, in occasione della presentazione dei piloti SBK ho avuto il piacere di conoscere Loris Capirossi, e, due anni dopo, durante la gara del Mugello, di premiarlo con una speciale ceramica del nostro Club. Casey Stoner, invece, l’ho conosciuto e premiato sul circuito di Cheste - Valencia, nel 2008, in occasione dell’ultima gara di moto GP da lui vinta.
Troy Bayliss, che è una persona molto semplice e di immediata simpatia, l’ho conosciuto nel 2002 insieme al campione e caro amico " Leone di Jesi" Giancarlo Falappa (altro pilota storico di casa Ducati!), quando eravamo in Austria, sul circuito A1 Ring di Zeltweg. L’anno scorso li ho reincontrati entrambi durante una cena a Monza, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria in SBK come Campioni del Mondo!
Ho avuto il piacere di conoscere e premiare anche altri piloti Ducati, come i SBK Neil Hodgson, James Toseland, Regis Laconi, Lorenzo Lanzi e Michel Fabrizio, e i GP Sete Gibernau, Carlos Checa e Marco Melandri, e l’amico Mauro Grassilli, responsabile ai box Ducati in pit-lane.

Una vera passione, quella per le Ducati! Però so che sei coinvolto anche con le rosse a 4 ruote…

Era inevitabile perché tra le Ferrari e le Ducati c'è un antico amore, che ho riproposto gemellando il nostro club al Ferrari Club Riva San Vitale (Svizzera), del cui comitato ho fatto parte fino al 2007.
E ogni anno, in occasione del nostro Ducati Day, sfilano con noi anche gli amici Ferraristi.

E so che i tuoi impegni sportivi non si fermano in quel di Como…

Infatti faccio anche parte del comitato per l'assegnazione del premio Sportilia di Santa Sofia di Romagna -Forlì, a cui mi legano le mie radici romagnole.
Il premio Sportilia, quest'anno al suo 10° anniversario, si disputa sempre la prima settimana di agosto con la partecipazione di tutti gli arbitri di serie A e B, in ritiro nella vicina Spinello.
Nomi illustri hanno partecipato, negli anni, al premio: Trapattoni, Rivera, Vicini, Sacchi, Zaccheroni, Lippi, Della Valle, Cannavò, Moggi, Chiambretti Bea, Vissani, Moser, il Cardinal Tonini, la Colombari, la Ventura, la Chiappini, la Cancellieri, e tanti altri.

Come ti venne l’idea di fondare un Ducati club in quel di Como?

In realtà fu quasi per caso. Essendo un appassionato di motori, sia su due che quattro ruote, frequentavo due club storici della mia zona, il Moto Club Como 1903 e il Ferrari Club Riva S. Vitale. Da tempo desideravo creare un’occasione di aggregazione tra i due gruppi e, nel maggio del 2001, mi venne l'idea di promuovere una gara di kart. Tra rinvii e contrattempi però, il moto club si ritirò dalla gara e per sostituirlo pensai di reclutare i miei figli e i loro amici, tutti giovani appassionati di moto, e di battezzare questo improvvisato gruppo "Ducati Club", quale tributo al mio amico ed ex collega a Borgo Panigale, Ing. Fabio Taglioni.
Alla fine, anche se della gara di Kart non se ne fece più nulla, era nata l'idea di fondare un club di appassionati della rossa a due ruote, e così decisi di presentare la mia proposta al dott. Andrea Venturi, coordinatore dei club Ducati di tutta Italia. Quando mi recai a Bologna feci un vero tuffo nel passato! Tra quei luoghi pieni di ricordi ritrovai i miei ex colleghi, come il caro Giancarlo Mengoli (oggi Direttore Tecnico) e persino i loro figli (come nel caso del dott. Livio Lodi, responsabile del museo Ducati).
Comunque, ottenuto il nulla osta a procedere, nel maggio 2002 organizzai il 1° Ducati Day "Città di Como", che fu annunciato dai media locali, primo fra tutti il quotidiano La Provincia.
Ricordo ancora quella mattina, davanti al bellissimo Monumento ai Caduti in riva al lago di Como: eravamo solamente io, mio figlio Fabio, mio figlio Claudio con la sua ragazza Alida, i miei amici Giorgio, Mauro e Poggi, purtroppo scomparso quello stesso anno.
Da allora il Ducati Club Como ne ha fatta di strada! Oggi, nel suo 7°anno di vita, annovera 60 iscritti più un numero ogni volta sempre più grande di amici e simpatizzanti.

E qual’è la proposta del vostro club?

Ogni hanno organizziamo splendidi motogiri sui passi più belli delle nostre montagne, o sui laghi di Como, Lugano e Maggiore. Ci sono, poi, le gare di Kart e le allegre mangiate insieme, l'immancabile visita guidata alla fabbrica e al museo di Borgo Panigale, e, a fine stagione, l’imperdibile pranzo sociale del club, in occasione del quale ci ritroviamo proprio tutti, con mogli, figli e amici, per premiare i membri del club, consegnare le mug e le formelle da collezione. Come avrete già capito, il nostro club unisce la passione per le Ducati all’amore per la natura, il sano divertimento e l’amicizia. E ogni anno abbiamo grandi novità, come, ad esempio, la nascita del gruppo degli Scrambler, che punta a valorizzare uno dei pezzi storici di Casa Ducati. Personalmente, pur possedendo diversi modelli Ducati, ad ogni moto-raduno "ufficiale" sfilo col mio Scrambler 450 cc del 1972!

Ma tornando al nostro amato lago di Como, perché non ci inviti al prossimo Ducati-Day?

Sicuro, vi aspetto numerosi per festeggiare il Ducati-Day che si terrà, come di consueto, a maggio, nello splendido scenario del lago di Como. Ma prima di allora, vi aspettiamo ogni sabato, dalle 15 alle 17:30 circa, nella nostra sede a Como presso il Caffé Umberto I, Piazza Matteotti 6. E per qualsiasi informazione potete chiamarmi al 3391497436, inviarmi una mail all’indirizzo ducaticlubcomo@libero.it, oppure consultare il calendario degli eventi disponibile sul nostro sito
www.ducaticlubcomo.altervista.org e su quello della Ducati, www.ducati.com- area club.

Perché il Ducati Club Como é assolutamente DOC!
A presto,
Giovanni


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